Origini della lingua Lettone
Il lettone, una lingua
indoeuropea nè slava nè germanica ma simile solo al lituano, è la lingua
ufficiale della Lettonia, anche se l’inglese, il russo e il tedesco sono
comunemente parlati.
Questa lingua è formata dall’antico baltico
(latgaļi), e dalle lingue seloniane (sēļi), coroniane (kurši),
semgalliche (zemgaļi) ed è stata influenzata dall’ugro-finnico. Ci sono
tre dialetti principali che si sottodividono in 512 idiomi raggruppati in base
alle loro origini: centrale, livs, nordica.
Alla base della lingua letteraria lettone vi è il dialetto centrale che
ha conservato i suoni e le intonazioni più antiche. Il primo libro in lingua
lettone che sia stato conservato sino ai giorni nostri fu stampato nel 1585. I
primi autori di testi in lettone furono dei membri del clero tedesco e la loro
lingua era certamente diversa da quella comunemente parlata che era più
accentata e varia. Il lettone subì un importante cambiamento nel XIX secolo,
quando i cosiddetti Neo Lettoni, J. Alunāns, A. Kronvalds e altri,
eliminarono prestiti linguistici ormai inutili, crearono neologismi, introdussero termini internazionali e
approssimarono l’ortografia delle varie forme e idiomi. Una forte spinta allo
sviluppo della lingua fu data da vari scrittori, A. Jēkabs, i fratelli
Reinis e Matiss Kaudzītes, R. Blaumanis, E. Veidenbaums, Aspazija, Rainis,
A.Upīts ecc., linguisti come K. Mīlenbahs e J. Endzelīns. La
prima grammatica lettone moderna venne stampata nel 1907,il primo Dizionario
della Lingua Lettone fu edito dal 1923 al 1932 dopo la costituzione della
Cattedra di Filologia Baltica all’Università della Lettonia nel 1920. Al tempo
della prima indipendenza della Repubblica Lettone (1920-1940), il lettone era
ormai diventato il principale mezzo di comunicazione in tutti i settori della
vita pubblica. Dopo l’occupazione sovietica, a causa dell’alto numero di
immigrati di lingua russa, il lettone fu abolito. Dal 1988, il lettone è di
nuovo la lingua ufficiale.
L’alfabeto lettone moderno

Tradizionali
scioglilingua lettoni
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Kārlis Klārai Krelles deva. Klāra
Kārlim klarneti.
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Karl dà una collana a Clara. Clara dà un clarino
a Kard.
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Vienā vēsā vasaras vakarā
viens vecs vācu vīrs veda veselu vezumu vārītu vēžu.
Visiem vēžiem vēderi vaļā.
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Una fresca sera d’estate, un vecchio tedesco
andava con un carico di granchi cotti. Tutti i granchi avevano la pancia
aperta.
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